Sondaggi Politico-Elettorali

Sondaggio BiDiMedia – 29 Maggio 2026

Nuovo sondaggio politico nazionale BiDiMedia, presentato in anteprima agli abbonati al canale YouTube BiDiMedia il 29 maggio 2026. In questa rilevazione abbiamo sondato, oltre alle intenzioni di voto, gli scenari per coalizione, e in particolare le possibili diverse composizioni del Centrodestra.

BiDiMedia e i suoi sondaggisti hanno presentato questi dati, insieme ad altri contenuti in esclusiva per gli abbonati come il dettaglio degli elettorati, durante una trasmissione live venerdì 29 maggio: Vannacci e Calenda decideranno le elezioni? IL SONDAGGIO! Il video resta disponibile per gli abbonati a livello “Pollo ruspante” con il sondaggio completo. Abbonatevi al canale a livello “Pollo ruspante” per vederlo.

Le intenzioni di voto ai partiti

La variazione più importante rispetto al precedente sondaggio BiDiMedia del 7 maggio è sicuramente la netta crescita di Futuro Nazionale di Vannacci. Il nuovo partito di estrema destra cresce di oltre un punto e si attesta al 4,5%. Nonostante l’ascesa di FN, anche il Centrodestra classico sale lievemente, in particolare grazie a FDI e Lega che crescono rispettivamente di 2 e 3 decimi di punto, mentre calano Forza Italia e Noi Moderati. La crescita dell’area di destra potrebbe essere effetto della vittoria (almeno mediatica) alle comunali e in particolare a Venezia, dato che il sondaggio è stato realizzato proprio in contemporanea all’esito elettorale; per Vannacci si tratta delle prime presenze elettorali reali sul territorio, in particolare a Vigevano.

Tra gli altri partiti non può che prevalere il segno meno; il calo più importante è quello del Movimento 5 Stelle (-0,9) ma scendono di 2 decimi anche Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione, Casa Riformista – Italia Viva, + Europa e Democrazia Sovrana Popolare oltre alle già citate FI e NM. Minimo segno più invece per Partito Liberaldemocratico, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Ora!, stabile Avanti!-PSI. Altre liste minori, non rilevate singolarmente, al 1,5%.

Affluenza in crescita di 1 punto, probabilmente grazie a rientri verso Vannacci e Destra di elettori d’area delusi dal governo, stimata tra 55 e 59% degli aventi diritto, valore che resta piuttosto basso. Salgono anche gli indecisi, ora al 24% (+1%), poche variazioni per bianche/nulle al 2%.

Il voto per coalizioni

La semplice somma delle liste viste prima porta il Centrodestra al 47,2% (+1,3 rispetto al precedente sondaggio BiDiMedia) se alla maggioranza attuale si somma Futuro Nazionale. Campo Largo al 44,5%, in calo di 1,2 punti. Se si considera FN fuori dal Centrodestra, la compagine di governo risulta al 42,7% (solo +0,1) ancora dietro al Campo Largo. Centro liberale al 4,2%, sopra alla soglia di sbarramento se fosse una lista unitaria (cosa che al momento non è).

Queste sono però solo somme di liste: noi abbiamo anche chiesto ai nostri rispondenti cosa voterebbero tra le effettive coalizioni, con diversi scenari. I risultati sono ovviamente diversi, perché un elettore può non apprezzare la presenza di alcuni partiti in una coalizione e cambiare così il proprio voto rispetto alla semplice preferenza di lista.

Innanzitutto, la situazione “base” con Campo Largo, Centrodestra, Futuro Nazionale e Centro (Azione e altri d’area) ognuno rilevato separatamente. In questo caso siamo di fronte a un sostanziale pareggio statistico: entrambe le coalizioni sono al 45%, FN 4,3 e Centro al 5%. In un sondaggio la differenza tra Campo Largo e Cdx è poco significativa, di fatto siamo di fronte a una situazione di parità tra le due coalizioni maggiori. Rispetto alla semplice somma di liste, il Campo Largo guadagna qualche voto, ma il Centrodestra molti di più, circa 2,5 punti percentuali. In entrambi i casi si nota un effetto polarizzazione, ma la maggioranza è sicuramente più attrattiva come coalizione, mentre nel Campo Largo permane qualche tensione tra le diverse anime che lo compongono. Notare la stabilità di FN, che perde giusto 2 decimi: i voti in più al Centrodestra non arrivano da qui.

Ma come cambia lo scenario aggiungendo al Centrodestra FN o Azione, a seconda dei casi? Abbiamo indagato la possibile composizione alternativa del Centrodestra e la reazione degli elettori nei 3 scenari seguenti.

Centrodestra: Vannacci e Calenda dentro o fuori?

Nel secondo scenario abbiamo ipotizzato che Futuro Nazionale entri nella coalizione di Centrodestra; ipotesi certamente plausibile stando alle attuali dichiarazioni. In questo caso, la maggioranza con Vannacci torna avanti rispetto al Campo Largo, ma di pochi decimi. La crescita del Centrodestra rispetto allo scenario base è della metà scarsa rispetto a quanto ci si aspetterebbe sommando FN e Cdx. Assistiamo a due fenomeni: diversi elettori vannacciani non sono disposti a votare la coalizione di governo; al contempo alcuni elettori moderati non intendono dare il voto a una coalizione con Vannacci. Al contrario, il Campo Largo cresce di un punto: richiamo di voto utile presumibilmente in chiave anti-estrema destra. In sostanza, nonostante l’aggiunta di FN al Centrodestra, resta un sostanziale pareggio con differenze statisticamente non significative tra le coalizioni. Notare che in questo scenario il Centrodestra è pressoché pari rispetto alla somma delle liste: ha perso l’attrattività vista nella precedente slide.

Nel secondo scenario Abbiamo poi ipotizzato l’adesione di Azione al Centrodestra, senza più un Centro autonomo. L’effetto è esattamente l’opposto rispetto alle attese: vincerebbe il Campo Largo di circa 1,5 punti. A quanto pare, messi di fronte alla scelta tra le due coalizioni, diversi elettori di Azione e area liberale non seguono l’alleanza formale del partito ma si astengono o votano direttamente Campo Largo; l’alleanza progressista infatti sale di ben 3 punti rispetto alla somma delle liste. Anche nel Centrodestra Calenda non è gradito: è evidente la fuga di elettori di Destra verso Vannacci, che passa dal 4 al 6 per cento. Lungi dal far vincere la maggioranza, l’ingresso di Azione sembra più portarla verso una possibile sconfitta.

Visti i due precedenti scenari, non è una sorpresa se nell’ipotesi – puramente di scuola se non fantasy – di una supercoalizione che includa sia Calenda che Vannacci, siano più gli elettori che scappano di quelli guadagnati. Il “supercentrodestra” è in questo caso addirittura sotto la somma delle liste, il Campo Largo guadagna ben 7 punti (senza dubbio molti centristi che tra Vannacci e il CL preferiscono il secondo) e otterrebbe la maggioranza assoluta dei voti: vittoria con qualunque legge elettorale. Notare come in questo caso cali lievemente l’affluenza. Senza opzioni di ripiego, diversi elettori preferiscono l’astensione al voto a una coalizione, e si tratta soprattutto di elettori di Centrodestra.

In conclusione…

Secondo il sondaggio BiDiMedia quindi l’ingresso di Vannacci o di Calenda nel Centrodestra non è operazione di sicuro successo. I sondaggi fotografano il presente, per cui la situazione può senza dubbio cambiare; ad oggi tuttavia il voto per Vannacci non sembra sommarsi bene al Centrodestra. In parte sono gli elettori di FN a non volere i partiti tradizionali (voto probabilemnte “antisistema”), in parte sono gli elettori moderati a non gradire Vannacci. Discorso simile con Azione, che non sembra sommabile alla maggioranza. In sostanza modificando la struttura del Centrodestra, stabile da molti anni, la coalizione va incontro agli stessi problemi di incompatibilità tra elettorati che hanno i rivali del Campo Largo. Un tema che potrebbe diventare assai rilevante in vista delle politiche 2027, soprattutto se Futuro Nazionale dovesse crescere ulteriormente.

Note

Il sondaggio sarà disponibile anche nel nostro portfolio e sul sitoo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo termini di legge.

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