1. Una metodologia flessibile, adeguata alle richieste del committente

BiDiMedia suggerisce al committente la metodologia migliore di raccolta dati dopo averne ascoltato le richieste e valutato le possibilità in campo.

Negli anni BiDiMedia ha sviluppato una metodologia di raccolta tramite panel online che si è rivelata efficace ed efficiente: disponendo di un panel molto ampio, vengono inviati inviti a partecipare al sondaggio con assoluta casualità; successivamente in alcuni casi si valuta se raccogliere nuove interviste mediante inserzioni sui social (e.g. Facebook o Instagram) per raggiungere quei segmenti demografici eventualmente sottorappresentati. Questa soluzione mista (CAWI da panel + CAWI da inserzione) garantisce un’assoluta rappresentatività del campione che, proprio perché costruito in maniera randomica, è scientifico ed affidabile.

Su richiesta del committente o per particolari necessità derivanti dal campione richiesto, BiDiMedia può realizzare anche rilevazioni con la metodologia di raccolta CATI, ossia mediante telefonate. La metodologia CATI, spesso ritenuta la più affidabile presenta tuttavia alcuni grandi problematiche: sempre meno gente dispone di un telefono fisso presso cui essere contattata, il tasso di risposta è molto basso (1 risposta ogni 10 contatti o meno), lasciando grossi punti interrogativi sulla reale rappresentatività del campione; infine, proprio perché in pochi rispondono, servono molte telefonate per ottenere un campione sufficiente con un sostanziale aggravio di costi.

Per elezioni che coinvolgono un alto numero di elettori, generalmente sopra i 50.000, il sistema che suggeriamo è il CAWI, solo panel o misto panel+inserzione. Per realtà sotto i 50.000 abitanti spesso si propone un sistema di raccolta misto (CAWI + CATI), per massimizzare i vantaggi e minimizzare gli svantaggi.

2. Un’ampia gamma di strumenti a disposizione del committente

Non solo sondaggi su intenzioni di voto, ma anche sui temi per centrare la campagna elettorale ed imboccare la via della vittoria.

BiDiMedia realizza rilevazioni con domande tematiche, sulle proposte politiche, sul gradimento di candidati e amministrazioni e scenari multipli. Questi sondaggi aiutano ad impostare correttamente la campagna elettorale, che si muove così nella stessa direzione degli elettori. La garanzia che le rilevazioni tematiche offrano corretto spunto di riflessione per i candidati viene, dall’utilizzo di una metodologia di costruzione del campione che tenga conto non solo della struttura demografica dell’ente oggetto di studio, ma anche dello storico elettorale dello stesso. Ciò consente inoltre di  ottenere dati per affiliazione politica, potendo così parlare meglio al proprio elettorato di riferimento.

BiDiMedia, inoltre, può produrre analisi dello storico e del comportamento elettorale di una città o territorio fino a livello di quartiere (previa disponibilità opendata), individuando per ognuno di essi tematiche prevalenti, comportamento elettorale, tendenze politiche, candidati più adatti ecc. L’analisi dello storico, unita alle rilevazioni sondaggistiche, offre possibilità di entrare in sintonia con l’elettorato a cui si vuole parlare.

3. Una credibilità che deriva da ottimi risultati

BiDiMedia è nota per essere un istituto che inquadra con precisione la situazione elettorale, con fotografie accurate mediante i propri sondaggi. I dati forniti dalle nostre rilevazioni sono quasi sempre sovrapponibili ai risultati elettorali, considerato il margine d’errore.

A sostegno di questa tesi, abbiamo effettuato uno studio sui sondaggi pubblicati[1] da BiDiMedia e dagli altri principali istituti demoscopici che operano sul territorio nazionale.

L’analisi qui di seguito prende in considerazione tutti i sondaggi diffusi negli ultimi due anni (dal 1 luglio 2023 al 30 giugno 2025) in Italia sulle elezioni locali (comuni, regioni, prov. autonome), svolti entro 4 mesi dal voto nei suddetti enti, sia per i candidati (sindaci, governatori) che per le liste. La variabile presa in considerazione è la differenza tra il risultato previsto nel sondaggio e quello poi effettivamente verificatosi nel voto.

I seguenti dati sono pubblici e accessibili a tutti sulla piattaforma della presidenza del Consiglio dei ministri “sondaggipoliticoelettorali.it” sulla quale vanno caricati tutte le indagini demoscopiche sulla politica diffuse in Italia.

Come si può notare, a fronte di uno scarto medio di tutti gli istituti demoscopici di quasi il 4%, BiDiMedia ha uno scarto inferiore al 3%, mostrandosi quindi in media più accurata nel rilevare i risultati elettorali.

Una maggiore accuratezza che si mostra tale in tutte le situazioni, sia che si sondino le liste (a livello nazionale, regionale o di consiglio comunale) sia che si sondino i candidati presidente o sindaco. Anche analizzando i sondaggi per dimensione dell’ente in oggetto la situazione non cambia: BiDiMedia ottiene risultati migliori rispetto agli altri sia nei grandi che nei piccoli enti, con risultati particolarmente più apprezzabili nei comuni tra i 50.000 e i 100.000 abitanti.

Stessa situazione anche tenendo in considerazione la variabile “tempo”: più ci si avvicina al voto, più le rilevazioni BiDiMedia tendono a sovrapporsi ai risultati reali e a farlo meglio rispetto ad altre case sondaggistiche.

 

[1] I sondaggi ufficiali vengono pubblicati sul sito dedicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri consultabile al seguente link: https://www.sondaggipoliticoelettorali.it/