Questa mattina, dalle 10 di giovedì 26 giugno, il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) voterà per il suo nuovo Presidente. Giovanni Malagò, infatti, ha concluso i suoi 3 mandati e per normativa vigente non si è potuto ricandidare, né è riuscito ad ottenere una proroga da parte del Governo per poter arrivare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ancora come Presidente CONI, così come lo è già della Fondazione che gestisce le prossime Olimpiadi Invernali.
Tre, quindi, i mandati di Malagò. Ma prendendo in considerazione il periodo dal 1944 in poi, grazie a leggi diverse da quelle attuali, c’è chi ha potuto ricoprire la carica di Presidente del CONI per più a lungo. Il record spetta a Giulio Onesti, che è rimasto in carica per ben 34 anni (1944-1978) prima come commissario nominato dal Governo Bonomi II, poi come Presidente eletto: viene votato per ben 9 volte dal Consiglio Nazionale del CONI, fino a quando non viene dichiarato ineleggibile da una sentenza del Consiglio di Stato.
Al suo posto viene eletto Franco Carraro, già Presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) e in uscita dalla Federazione dopo la sentenza che ha abolito il vincolo di mandato e bloccato il calciomercato nella tarda primavera del 1978. Ad agosto di quell’anno Carraro diventa quindi Presidente del CONI mantenendo la carica per 3 mandati, fino al 1987, quando si dimette in quanto viene nominato Ministro del Turismo e dello Spettacolo nel Governo Goria. 2 anni più tardi viene eletto anche Sindaco di Roma. Carraro è membro CIO (Comitato Olimpico Internazionale) dal 1982, diventando membro onorario nel 2020 una volta compiuti 80 anni.
Dopo Carraro la Presidenza CONI passa ad Arrigo Gattai che, dopo qualche mese di reggenza visto il suo ruolo di Vicepresidente, viene eletto. Viene poi rieletto per un secondo mandato nel 1989, ma ricandidatosi poi per la terza volta, nel 1993 viene sconfitto dall’ex Segretario Generale del CONI Mario Pescante.
Pescante viene quindi eletto due volte alla Presidenza, per poi dimettersi nell’ottobre del 1998 a seguito dello scandalo antidoping che coinvolse il laboratorio dell’Acqua Acetosa a Roma.
Dopo una brve reggenza del Vicepresidente Grandi, la Presidenza del CONI passa al Presidente della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) Gianni Petrucci. Viene eletto per 4 volte, rimanendo in carica dal 1999 al 2013, quando torna alla FIP sempre come Presidente.
È un’altra vicepresidenza a fare da tramite tra Petrucci e Giovanni Malagò, che a febbraio 2013 viene eletto Presidente, rimanendo in carica fino ad oggi.
Come possiamo vedere dal grafico qui sotto (non abbiamo trovato i risultati delle elezioni del 1952, 1965, 1981 e 1987), Giulio Onesti ha ricevuto da un minimo del 69,6% dei voti ad un massimo del 100%, quando fu eletto all’unanimità. Vittorie molto ampie per tutti gli altri Presidenti dopo Onesti: si va da un minimo del 66,7% ad un massimo, ancora una volta, dell’unanimità per la prima elezione di Franco Carraro. Ma c’è un’eccezione, e riguarda proprio il Presidente uscente. Nel 2013, infatti, Malagò venne eletto con il 52,6% dei voti, riuscendo a raccogliere 40 voti (ne servivano 39) contro i 35 del Segretario Generale del CONI Raffaele Pagnozzi che era sostenuto sia dal Presidente uscente Petrucci che dalle maggiori Federazioni sportive, soprattutto la FIGC. Un scheda rimase bianca.
Per il prossimo quadriennio Olimpico (2025-2028) sono in lizza ben 8 candidati, tutti uomini e di un’età che va dai 61 agli 85 anni. In ordine crescente di età sono:
- Luca Pancalli, 61 anni, Presidente uscente del CIP (Comitato Paralimpico Italiano);
- Carlo Iannelli, 62 anni, già vicepresidente della Federazione di Ciclismo Toscana che si batte per la verità sulla morte del figlio Giovanni, morto nel 2019 a 22 anni durante una corsa sportiva;
- Pierluigi Giancamilli, 64 anni, ex vicepresidente della Federazione di Pentathlon Moderno;
- Giuseppe Macchiarola, 71 anni, Presidente del CONI provinciale di Foggia ed ex candidato alla presidenza della FPI (Federazione Pugilistica Italiana);
- Duccio Bartalucci, 73 anni, ex atleta e commissario tecnico della nazionale di equitazione;
- Luciano Bonfiglio, 74 anni, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak e vicepresidente del CONI durante la prima presidenza di Malagò;
- Mauro Checcoli, 82 anni, ex atleta vincitore di due ori olimpici a Tokyo 1964 ed ex dirigente della Federazione Sport Equestri
- Franco Carraro, 85 anni…e sì, è il Franco Carraro di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo. Ex Presidente del CONI, oltre ad aver ricoperto tante altre cariche, si è ricandidato alla ricerca del suo quarto mandato.
Come funziona l’elezione? Viene eletto al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Dato che gli aventi diritto sono 81, servono almeno 41 voti per essere eletti subito. Se questo non dovesse succedere, al secondo e al terzo scrutinio sarà eletto il candidato che otterrà la maggioranza dei presenti. Se ancora non si riuscisse ad avere un vincitore, al quarto scrutinio verrà eletto chi raccoglie il maggior numero di voti. E se ci fosse ancora una parità? In quel caso sarebbe eletto Franco Carraro, in quanto è il candidato più anziano d’età.
I favoriti? Bonfiglio, Carraro e Pancalli, in rigoroso ordine alfabetico.
Ancora poche ore e scopriremo chi sarà il prossimo Presidente del CONI.
Andrea Cicciomessere
Redazione BiDiMedia