Sondaggi Politico-Elettorali

Sondaggio BiDiMedia – 21 ottobre 2026

Nuova rilevazione BiDiMedia sulle intenzioni di voto, sulle coalizioni, sulla sicurezza del voto e — novità di questa uscita — sulle primarie del Campo Largo e sul tema caldo degli scioperi. Rispetto alla rilevazione del 9 settembre, il quadro mostra un ritorno di fiamma per Fratelli d’Italia e un arretramento del Campo Largo, mentre Futuro Nazionale prosegue la sua discesa.

Il sondaggio è stato presentato in diretta: guarda il video su YouTube.

Le intenzioni di voto

Il dato politico più interessante è la risalita di Fratelli d’Italia, che guadagna 1,1 punti e torna al 26,5%. Scende invece il Partito Democratico, al 20,5% (-0,7), mentre il Movimento 5 Stelle arretra leggermente al 12,0% (-0,3): il distacco tra i due primi partiti sale così a sei punti. Futuro Nazionale – Vannacci prosegue la discesa e scende al 7,2% (-0,6), seguito da Forza Italia, che cala al 6,7% (-0,5), e da Alleanza Verdi e Sinistra, in lieve calo al 6,6% (-0,1). Torna a crescere la Lega, al 5,4% (+0,4).

Tra le forze minori, in crescita Azione al 3,0% (+0,2), Casa Riformista-IV al 2,0% (+0,1) e Sud Chiama Nord all’1,4% (+0,1); lievemente in calo Più Europa, all’1,1% (-0,1). Si segnala anche l’aumento di chi indica un’altra lista, all’1,4% (+0,5). Gli indecisi restano al 24% (=), l’affluenza stimata scende al 54-58% (-1) e le schede bianche e nulle sono all’1,6% (-0,4).

Intenzioni di voto politiche: Fratelli d'Italia al 26,5%, Partito Democratico al 20,5%, Movimento 5 Stelle al 12,0%

Le coalizioni

Come somma aritmetica dei partiti, il Centrodestra allargato a Futuro Nazionale sale al 48,7% (+0,5), mentre il Campo Largo scende al 43,8% (-1,1): il gap tra i due blocchi si allarga a 4,9 punti. Il solo Centrodestra, senza Vannacci, cresce al 41,5% (+1,1) — un dato che suggerisce una ricomposizione dell’area a favore dei partiti storici, mentre Futuro Nazionale cede terreno. Senza Futuro Nazionale, il Campo Largo resta comunque avanti di 2,3 punti.

Azione, Ora! e Partito Liberaldemocratico, considerati insieme, sono stabili al 4,5% (=). Nel conteggio, il Centrodestra comprende Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, UDC e Sud Chiama Nord di Cateno De Luca, entrata di recente nella coalizione (la variazione è calcolata su base omogenea), mentre il Campo Largo comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Progetto Civico Italia, Più Europa, Avanti-PSI e Casa Riformista-IV.

Intenzioni di voto politiche per coalizioni: Centrodestra con Futuro Nazionale 48,7%, Campo Largo 43,8%

Quanto è sicuro del suo voto

Gli elettori più convinti restano quelli di Fratelli d’Italia: l’83% si dice molto sicuro della propria scelta, anche se la quota scende di 3 punti rispetto al 2 aprile (-3%). Seguono Lega (74%, -6%), Movimento 5 Stelle (69%, -8%), Casa Riformista-IV (67%, -1%), UDC (65%) e Partito Democratico (63%, -6%).

Il dato in maggiore crescita è quello di Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 61% (+15%), davanti a Noi Moderati (31%, +11%) e Rifondazione Comunista (58%, +7%). In calo, invece, Partito Liberaldemocratico (52%, -11%), Forza Italia (56%, -10%) e Più Europa (23%, -10%), che ha l’elettorato meno sicuro tra tutte le liste. Futuro Nazionale è al 57% (-1%), Azione al 34% (-1%), Ora! al 44% (+3%) e Potere al Popolo al 50% (-4%). Per Sud Chiama Nord (32%), Avanti-PSI (48%), Progetto Civico Italia (55%) e UDC non c’è un confronto con la rilevazione precedente.

Quanto è sicuro del suo voto: percentuale di molto sicuro per partito

Le primarie del Campo Largo

La novità di questa uscita riguarda le possibili primarie del Campo Largo. Il dato politico più interessante è che Elly Schlein è avanti con il 39%, contro il 35% di Giuseppe Conte, mentre il 26% indica un altro candidato. Al netto degli altri candidati, Schlein vince 52,7% a 47,3%. A dichiarare interesse a partecipare è il 14% degli intervistati: il 7% è molto interessato, il 4% piuttosto e il 3% poco. Come sempre, si tratta di dichiarazioni di intenzione: la partecipazione reale sarà con ogni probabilità inferiore, perché una cosa è dirsi interessati in un sondaggio, un’altra è andare davvero a votare.

Intenzioni di voto alle primarie del Campo Largo: Schlein, Conte, un altro candidato
Primarie del Campo Largo: interesse a partecipare

Il vantaggio di Schlein dipende però da quanto è forte l’interesse. Tra i molto interessati è al 44% contro il 38% di Conte (53,7% a 46,3% al netto), tra i piuttosto interessati al 42% contro il 38% (52,5% a 47,5%). Tra i poco interessati il rapporto si ribalta: Conte è al 25%, Schlein al 22% e il 53% sceglie un altro candidato; al netto, Conte sale al 53,2% e Schlein scende al 46,8%.

Primarie del Campo Largo al netto di un altro candidato: Schlein 52,7%, Conte 47,3%

Resta alta la tenuta della coalizione: se alle primarie non vincesse il candidato preferito, l’87% degli elettori del Campo Largo confermerebbe comunque il voto. La fedeltà è massima nel Partito Democratico (97%) e in Alleanza Verdi e Sinistra (95%), mentre scende al 72% nel Movimento 5 Stelle e al 70% negli altri partiti del Campo Largo.

Conferma del voto al Campo Largo se non vincesse il candidato preferito

Gli scioperi

Chiusura sul tema caldo di questi giorni: scioperi, manifestazioni e blocchi stradali. Il dato politico più interessante è che la maggioranza degli italiani (66%) è favorevole alle rivendicazioni di chi protesta, ma una parte consistente vorrebbe meno disagi. Il 37% condivide le proteste e le loro motivazioni, mentre il 29% sostiene le rivendicazioni ma è contrario ai disagi causati. Il 26% è contrario: il 16% perché ritiene che le proteste possano danneggiare altri, il 10% perché non ne condivide le motivazioni. L’8% non ha un’opinione definita.

Qual è la sua opinione sugli scioperi

Sul fronte dell’informazione, il 59% si dice informato: il 27% conosce le ragioni della protesta e i principali sviluppi, il 32% ne conosce gli aspetti principali ma non i dettagli. Il 24% ne ha sentito parlare solo in modo superficiale e il 16% non ne è a conoscenza.

Quanto è informato sugli scioperi, le manifestazioni e i blocchi stradali

Il Sud e le Isole sono l’area più informata e più vicina alle proteste: il 38% dichiara di conoscere le ragioni della protesta (contro il 21% del Nord e il 24% del Centro) e il 46% ne condivide le motivazioni (31% al Nord, 34% al Centro). Al Nord il 22% non ne è a conoscenza, contro l’11% del Centro e il 10% del Sud; al Nord e al Centro si trovano anche le posizioni più critiche, con il 14% contrario alle proteste perché non ne condivide le motivazioni, contro il 5% del Sud e delle Isole.

Quanto è informato sugli scioperi, per area geografica
Opinione sugli scioperi per area geografica

Il tema divide invece gli elettorati. Tra chi vota Partito Democratico, il 67% condivide proteste e motivazioni e il 30% sostiene le rivendicazioni ma non i disagi; tra gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle la quota di chi condivide le proteste sale all’86%. Nel Centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, UDC e Sud Chiama Nord) solo il 4% condivide proteste e motivazioni, mentre il 58% sostiene le rivendicazioni ma è contrario ai disagi e il 31% è contrario alle proteste. Più divisi gli elettori di Futuro Nazionale: 21% a favore delle proteste, 44% a favore delle rivendicazioni ma non dei disagi, 26% contrari. Tra i partiti di centro il 33% condivide le proteste, il 41% le rivendicazioni ma non i disagi e il 16% non ha un’opinione definita.

Opinione sugli scioperi per partito votato

Nota metodologica

  • Soggetto che ha realizzato il sondaggio: BiDiMedia srl
  • Soggetto committente: First srl (BiDiMedia srl per le domande sugli scioperi)
  • Interviste eseguite: tra il 17 e il 19 ottobre 2026
  • Metodo di raccolta delle informazioni: CAWI/da panel
  • Popolazione di riferimento: popolazione maggiorenne residente in Italia
  • Metodo di campionamento: campione rappresentativo della popolazione di riferimento per genere, istruzione, età, provincia, dimensione del comune di residenza, condizione lavorativa, ponderato per voto pregresso
  • Consistenza numerica del campione: 1000 intervistati su 1677 contatti totali. Tasso di risposta utile complessiva: 60%
  • Rappresentatività del campione: +/- 3,1% per una percentuale stimata del 50,0%, con un intervallo di confidenza al 95%
Note metodologiche del sondaggio BiDiMedia del 21 ottobre 2026

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