Sondaggi Politico-Elettorali

Sondaggio BiDiMedia – Comunali Asti

BiDiMedia ha effettuato, per Fratelli d’Italia, un nuovo sondaggio politico-elettorale, riguardante le prossime elezioni comunali di Asti (Piemonte).

Il quadro generale

Ad Asti la partita per Palazzo di Città è appena iniziata ma i risultati sembrano già indicare tendenze piuttosto nette. Secondo l’ultima rilevazione realizzata da BiDiMedia srl tra il 14 e il 18 luglio 2026, la coalizione di centrodestra che riunisce Fratelli d’Italia, la lista “I giovani Astigiani”, Forza Italia, Lega e Noi Moderati raccoglierebbe oggi il 52,7% delle intenzioni di voto, contro il 36,5% della coalizione di centrosinistra composta da PD, Ambiente Asti, Uniti si può, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Un divario di oltre 16 punti percentuali che, se confermato alle urne, delineerebbe una possibile vittoria per il Centrodestra già al primo turno.

Fuori, almeno per il momento, dal Centrodestra la lista Futuro Nazionale, che porta in città il simbolo legato al generale Roberto Vannacci al 5,0%; Azione, in appoggio alla lista Bovino, raccoglie il 3,0%; mentre il progetto civico Asti Oltre, con Goria candidato sindaco, si ferma al 2,8%.

Il dettaglio delle liste di opposizione

Scendendo nel dettaglio delle liste che compongono l’area di centro e di centrosinistra, il Partito Democratico si conferma la forza singola più votata con il 16,8%, seguito da Uniti si Può al 6,9%, Alleanza Verdi e Sinistra al 4,9% e dal Movimento 5 Stelle al 4,6%. Più staccate le altre civiche dell’area: Azione-Lista Bovino al 3,2%, Ambiente Asti al 2,8% e Asti Oltre-Goria Sindaco al 2,3%, con un ulteriore 4,3% che si disperde tra le altre liste minori.

Partito o civico? Gli astigiani si dicono in gran parte indifferenti

Il sondaggio ha indagato anche un tema che negli ultimi anni attraversa in modo trasversale le elezioni comunali italiane: quanto conta, nella scelta del candidato sindaco, la sua appartenenza a un partito piuttosto che a una lista civica. Ad Asti la risposta più diffusa è l’indifferenza: il 40,7% degli intervistati si colloca infatti nella posizione centrale della scala, dichiarandosi sostanzialmente indifferente rispetto a questo aspetto.

Tra chi invece esprime una preferenza netta, prevale il fronte civico: il 20,8% dichiara di preferire nettamente un candidato espressione di una lista civica, contro il 12,3% che opta con altrettanta nettezza per un candidato di partito. Le posizioni intermedie restano marginali (3,2% e 5,2%), mentre non va sottovalutata la quota di chi non sa rispondere, pari al 17,8%. Nel complesso, il dato conferma come nel capoluogo astigiano il civismo resti una componente identitaria forte, capace di orientare il voto più dell’etichetta di partito.

Nota metodologica

Il sondaggio è stato realizzato da BiDiMedia srl per Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ASTI. Le interviste, condotte con metodo misto CATI/CAWI/panel, sono state raccolte tra il 14 e il 18 luglio 2026 su un campione di 900 intervistati (a fronte di 2014 contatti totali, con un tasso di risposta utile del 45%), rappresentativo della popolazione di riferimento per genere, istruzione, età, condizione lavorativa, ponderato per voto pregresso. Il margine di errore è di +/- 3,3% per una percentuale stimata del 50,0%, con un intervallo di confidenza al 95%.

 

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