BiDiMedia srl ha effettuato una rilevazione statistica sul voto politico ai partiti e sul confronto tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tre esponenti dei partiti di opposizione: Elly Schlein, Giuseppe Conte e Silvia Salis.
Per quanto riguarda il voto ai singoli partiti, il post-referendum vede il calo marcato di Fratelli d’Italia, che rispetto alla rilevazione precedente del 20 marzo, effettuata durante il buio dei sondaggi, si ferma al 28,3% (-0,6).
Segue il Partito Democratico al 22,4%, in aumento di 0,1 punti. Aumento anche per il Movimento 5 stelle, che fa segnare un +0,2 arrivando al 12,9%.
Stabile Forza Italia al 7,4%, mentre si avvicina l’Alleanza Verdi e Sinistra che si ferma al 7,1% (+0,3). Al 6,5% la Lega, stabile.
Si ferma sulla soglia di sbarramento del 3% Futuro Nazionale, il neo partito di Vannacci, in calo di 0,2 punti.
-0,4 invece per Azione, che scende così al 2,6%. Calo anche per Casa Riformista, che fa segnare un -0,1 che lascia il partito di Renzi al 2,3%. In aumento di 0,2 punti +Europa, che si attesta all’1,2% dei consensi.
BiDiMedia ha inoltre chiesto agli Italiani chi avrebbero votato se al posto del Sì e del No al referendum ci fossero stati Meloni contro Schlein, Conte e Salis.
Giorgia Meloni esce vincitrice in tutti e tre gli scenari sondati; la sfida contro Schlein è quella che la vede più alta nei consensi (54,5% contro il 45,5% della Segretaria PD). Di poco più contenuta la distanza nello scenario contro Conte (53,6% contro il 46,4% dell’ex Presidente del Consiglio), mentre è Silvia Salis l’avversaria più accreditata: 51,1% contro il 48,9% della Sindaca di Genova. 


BiDiMedia e i suoi sondaggisti hanno presentato questi dati, insieme ad altri contenuti nella rilevazione completa, durante una trasmissione live mercoledì 1 aprile: Sondaggio BiDiMedia Aprile: Shock Referendum, quali effetti?
Il sondaggio completo sarà disponibile anche sul portfolio di BiDiMedia e sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo termini di legge.
